19 Maggio 2021

ALICE NEL PAESE DEI FILM

Alice nel paese delle meraviglie appartiene a quella ristretta e preziosa famiglia di opere pensate per i ragazzi (addirittura in questo caso per una specifica ragazzina...) senza particolari velleità letterarie o ambizioni di notorietà, ma che finiscono per superare ogni sorta di barriere (geografica, linguistica, temporale, di pubblico...) per diventare  paradigmatiche, punto di partenza e pietra di paragone per quello che viene dopo. Non c’è dubbio che nella letteratura “per ragazzi” ci sia un prima e dopo Alice. Infinitamente citata, re-inscenata, cinematograficamente rivista e ripensata, fino a diventare, con l'avvento dei nuovi media, un’icona trans-mediale, un topos che trascorre con leggerezza e una vitalità apparentemente infinita dal cinema alle serie tv, dalla musica rock ai fumetti, dagli anime ai videogiochi, dal fantasy all’horror.

La potenza della storia di Alice viene subito colta dal cinema che già ai suoi albori (la prima versione di cui abbiamo conservato evidenza e della quale vedremo alcuni spezzoni risale al 1903 e viene dalla factory di Thomas Edison) nonostante la povertà di mezzi e le brevi durate, inizia a dare “visibilità” alla storia. Da allora è un fluire ininterrotto di opere di ogni genere, dal block buster allo sperimentale, che stanno testimoniare la centralità di questa narrazione dall’immaginario ottocentesco a quello contemporaneo.

CONTENUTI

Esamineremo la qualità dell’innovazione linguistica del testo aiutandoci con un confronto tra l’opera e le sue trasposizioni audiovisive. La lunga durata della presenza di Alice nella storia del cinema sarà anche l’occasione per riflettere su quanto quest’arte si sia modificata nella sua breve vita e su quanto la sua forma sia dipendente dagli sviluppi tecnologici e scientifici, a differenza delle altre arti narrative. Vedremo spezzoni sia dei principali film tratti da Alice (dal 1903 alla versione del 2010 di Tim Burton, incluso il bellissimo e poco noto Alice (1988) film realizzato interamente in  stop motion da Jan Svankmejer), facendo un confronto tra gli episodi e personaggi più famosi sempre riproposti in ogni film (la caduta nella tana del bianconiglio e la scoperta di Wonderland, il tè del cappellaio matto, il gatto del Cheshire, l’incontro con Umpty dumpty ecc.) e il testo, in traduzione e in lingua originale con l’aiuto dell’insegnante. Faremo un excursus sulle tante “ri-mediazioni” di Alice nel mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento (musica, videogiochi, fumetti ecc.), soffermandoci anche brevemente sull’elenco delle centinaia di film che hanno la parola Alice nel titolo e pur non riprendendo la storia di Carroll, sembrano utilizzarla come analogia esplicativa, con intenti vuoi parodistici vuoi solo vagamente evocativi (Alice in murderland, Alice in wasteland, Alice in zombieland ecc...)

Durata: 4 – 6 ore
Destinatari: A partire dalla classe prima/seconda delle scuole superiori

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